Photobucket - Video and Image Hosting

Photobucket - Video and Image Hosting

Photobucket - Video and Image Hosting

INSTANT WEBLIN

instant-chat

Clicca sul carosello degli avatar ed entra in chat! Non bisogna scaricare NESSUN programma
prodotto by weblin!

CONTATTI

chat
Get your own Chat Box! Go Large!
cliccare su Go Large per ingrandire la chat. Per chattare NON è necessario loggarsi.

tag


LE SEZIONI DI ACQUARAGIA

SEZIONI DE FILIPPI

Mai dire Amici

produzioni by acquaragia

Photobucket - Video and Image Hosting Photobucket - Video and Image Hosting Photo Sharing and Video Hosting at Photobucket Photo Sharing and Video Hosting at Photobucket Photo Sharing and Video Hosting at Photobucket Photo Sharing and Video Hosting at Photobucket

Photo Sharing and Video Hosting at Photobucket Photo Sharing and Video Hosting at Photobucket Photo Sharing and Video Hosting at Photobucket Photo Sharing and Video Hosting at Photobucket Photo Sharing and Video Hosting at Photobucket Photo Sharing and Video Hosting at Photobucket Photo Sharing and Video Hosting at Photobucket Photo Sharing and Video Hosting at Photobucket Photobucket - Video and Image Hosting Photobucket - Video and Image Hosting Photobucket - Video and Image Hosting Photobucket - Video and Image Hosting Photobucket - Video and Image Hosting Photobucket - Video and Image Hosting

Cambia il colore di background della pagina:

*lindt * Fragola * Blu Angelù * *Mouse * pisello * rosa garrison * *Cielo * Sahara * Sole d'agosto*

COME ERAVAMO
PENSIERI CATARTICI

ti vedo ovunque il tuo sguardo la tua voce i tuoi occhi la tua bocca le tue mani sei sempre accanto a me
...non li ho i soldi che ti devo, quindi levati dai maroni
Iena

Lo aspettavi per le 8, ma non arriva Alle 8.30 sei ancora lì che aspetti Alle 9 ancora non si è visto ... Dillo cazzo che sei alla stazione e aspetti il treno! lalla

clodoalda tu sei l'oggi del mio ieri lo ieri del mio domani il dopodomani dell'altroieri clodoalda.... ma quando cazzo ti ho conosciuta?
utente anonimo

Amore,
ti ho stirato i pantaloni.
Amore,
ti ho cucinato l'arrosto.
Amore,
ti ho rammendato i calzini.
Amore,
ti ho svuotato il portacenere.
Amore....
Amore, pero' potevi dirmelo che non sei abituato a fare
un cazzo!
losanna

Mi hai detto
"Amore portami un po' d'acqua di fonte"
E te l'ho portata
"Portami un po' d'acqua di fiume"
E te l'ho portata
"Portami un po' d'acqua di mare"
E te l'ho portata
"Portami un po' d'acquaragia"
Cazzo!
Potevi dirlo subito che ti devi togliere lo smalto dalle unghie!
mircomirco

mi sorridesti
quando 1 anno fa
ti dissi che ti amo
mi sorridesti
quando 1 mese fa
ti dissi che avrei vissuto
sempre con te
mi sorridesti
ieri
quando ti dissi
che ero solo tuo
ora vorrei sapere
domani
che cazzo mi ridi
quando ti dico
che mi sono scopato
un'altra....
NANNI

e ora....ecco le poesie catartiche del grande Flavio Oreglio!

Vedo
vedo un camoscio
e gli stambecchi saltare
un'aquila vola in alto
e le marmotte zampettano circospette
amore, sei sicura che di qui si va a Rimini?

amore,
non ne hai mai abbastanza.
Sono le tre, e mi dici
spingi!
Sono le quattro, e mi dici
spingi!
Sono le cinque, e mi dici ancora
spingi!
Amore non ce la faccio più
TRE ORE DI ALTALENA SONO
UNA GRAN ROTTURA
DI COGLIONI



Mi è bastato vederti
da lontano. . . . . . per capire quanto è grande la tua bellezza

Mi è bastato vederti
da lontano. . . . . . . per capire quanto ti desideravo

Mi è bastato vederti
da lontano. . . . . . . per capire quanto ti avevo aspettata

Mi è bastato vederti
da vicino
per capire
CHE DA LONTANO NON CI VEDO PIU' UN CAZZO.

Il pittore
dipinge la sua tela
il musico
compone le sue liriche
lo scrittore
elabora il suo romanzo
INSOMMA OGNUNO FA QUELLO CHE CAZZO GLI PARE QUI


Ho solcato gli oceani profondi
ho superato le montagne più alte
ho volato nell'azzurro del cielo
ma quando ti ho incontrato mi sono fermato
Cazzo un vigile è sempre un vigile


Non piangere cara , cerca di capire
mi piace quando mi accarezzi il collo
adoro sentire i tuoi buffetti sulle guance
è bellissimo quando michiudi gli occhi
e mi chiedi chi sono
Cazzo quando guido
non mi devi
rompere i coglioni

> Nel mondo la povertà aumenta di continuo ma...
domani il sole sorgerà ancora.
Nel mondo le guerre mietono vittime ma...
domani il sole sorgerà ancora.
Nel mondo la fame di ricchezza distrugge ogni cosa ma...
domani il sole sorgerà ancora.
Nel mondo...
Certo che il sole se ne sbatte i coglioni di quel che accade
nel mondo!!!

Amico mio,
ti sei fatto la barba...
ti sei messo il profumo...
le hai comprato dei fiori...
E' la prima volta che vieni a puttane,
vero ???!!!!

Silenziosa, entri nella mia camera,
palpi il mio corpo nudo,
finchè trovi il posto più dolce e invitante,
e cominci a succhiare.
Zanzara di merda...!!!

Ho visto Ho visto gente vivere in baracche
ho visto gente nutrirsi di rifiuti
ho visto gente morire per strada:
vacanze di merda che ho fatto quest'anno

E' notte Un gufo mi guarda
la luna mi sorride
le stelle mi parlano
e le nuvole creano disegni di ogni tipo:
la devo smettere di farmi le canne

Noi
Noi amanti perduti nella tempesta
noi amanti battuti dal vento
noi amanti frustati dall'uragano
amore:
ma vaffanculo te e il picnic

Amore Amore
il tuo viso mi ricorda la bellezza scultorea
di Poppea
amore
la tua tenacia mi ricorda la forza eburnea di
Cleopatra
amore
la tua astuzia mi ricorda l'efebica astuzia di
Messalina
amore,
c'hai fatto caso che mi ricordi solo delle
grandi puttane

Certo è difficile crederci
ma il verde che c'era ormai non c'e più
e il grigio ha preso il suo posto
certo vorrei non fosse vero ma
tra ciò che c'era prima e ciò che c'e adesso
la linea è netta
la linea è irrimediabilmente netta
porca puttana
mi hanno proprio
rigato la macchina

Non è stato facile dirti
"ti amo"
non è stato facile dirti
"amore"
non è stato facile dirti
"addio"
certo che il cinese
è una lingua un po'
del cazzo





by Flavio Oreglio



ci hanno scritto
LIBRI
I nostri libri: li abbiamo letti, amati e recensiti

che lettore sei?
chi è morto alzi la mano
pizza con crauti

leggi i POST di:
foto recenti
CARAMPA CARAMPA
testdeigatti testdeigatti
AMIGOS AMIGOS
Vedi altri media
bottoni
archivio
copyright

Creative Commons License

Quest'opera è pubblicata sotto una Licenza Creative Commons.


abbiamo parlato di:

09/11
10000 letterealleacquaragiste
10000angelucci
10000carampane
10000maidireamici
10000sfide
10000sport
10000tvcinemalibri
11 settembre
11 settembre 1973
25 aprile

aaa
abiti cerimonia
acquaragia
actarus
aereo
air france
alberto manzi
ale oò
alessandra
alessia orlandi
alessio di clemente
alpitour
amadeus
amelie
amici
amici6
amici 6
amici 7
amici a 4 zampe
amici de filippi
amicizia
amore
amore e mistero
anagrafe
anbeta
anderson
andrea camilleri
andrea cardillo
andrea montovoli
angelucci
animali
anne frank
anni 80
anoressiche
antonella loconsole
antonino spadaccino
antoniojosècalvo
arcangelo l
ardux
aretha franklin
armata potemkin
arnold
arnold alois schwarzenegger
aromatherapy
art18 statuto lavoratori
attrici
auguri
aura
autolavaggio
autostima
autostrade
avatar
awards
baciala
bacio
bagni
ballando con le stelle
ballo
bambini
bambni terribili
banca
banderas
barbara
barbara durso
barilla
barriere architettoniche
barzellette
barzellette carabinieri
baseball
battisti
bauby
beatles
bello
beppe grillo
berlusconi
big ballet
birmania
bit
blog partenza
blogday2007
boldi
bologna
branduardi
braschi
brutti
bufale
buon natale
buoni propositi
busi
caduta
calcio
calendario
camera cafè
cammelli
canada
cani
cani abbandonati
cantanti
canzoni
capo
capodanno
cappuccino
capuano
carampanate
carampane
carampano
carampanomadi
carla bruni
carosello
carotatore
carramba
carta
cartelli stradali
cartelli strani
cartomanzia
cartoni
cartoni animati
casa
casini
cassa integrazione
catartico
catena di santantonio
catwalk
cecchetto gioca jouer
celebrity
cena
cenerentola
centro
cernobbio
champions league
chat
che tempo fa
chi è morto alzi la mano
chiara poggi
chikungunya
ci sei ce la fai
ciberpunk
cicerino
cinecittà
cinema
cinemah
cinismo
cioccolata
cioccolato
claudio baglioni
clemente mastella
click
coca cola
cocciane
colazione
coldiretti
colloqui
colorado cafè
como
compleanni
compleanno
compleanno lalla
computer
confessionale
coniugale
connesso
conquista del west
consumatori
convenzione
coppette mestruali
coppia
corelli
corinne marchini
corso di formazione
corso di inglese
costanzo
costituzione italiana
creamy
criceti
cristo martinez
cronaca
curiosità
cè posta per noi
dalla
dalton
dangelo
daniel ezralow
daniela martani
danza
david
de andrè
de filippi
de magistris
debora terenzi
defilippi
del piero
denim
dentista
descanso
desideri
desiderio
destra
diana spencer
dianetti
dice il saggio
didier deschamps
dieci comandamenti
dieta
direttore
disney
diversamente abile
divertimento
divorzio
dj
domeni
donna
donne
dottor house
dr house
drive in
duetti
durso
eau
ebbrezza
ecografia
ecologia
edith piaf
einstein
eleonora crupi
elezioni
elvis
elvis presley
emanuele
emanuele filiberto
emanuele lo bue
enzo tortora
epitaffio
er medici
eron
etabetabetissima
etimologia
european commission
fabiana
fabrizio corona
faletti
fallo
famolo strano
fantozzi
fao
fast food
favole
federica
federica capuano
federico
federico angelucci
federil
ferragosto
ferrero
ferrovie italiane
festa
festa della donna
festival
figli
figlio della luna
filiberto
finale
fine del mondo
fioccodineve
fiore
fiori
firenze
flavonoidi
forum di acquaragia
forum nemici
fragolina & champagne
francesco
francesco mariottini
frollini
frollo
fuji
fujifilm
fulvio frisone
fumetti
furto
gabriele cirilli
garrison
gaspare
gatti
genitori
geografia
george clooney
gf9
ghost
giacomo ciccio valenti
gianni morandi
gianni sperti
giapponesi
giochi
giochi di acquaragia
giochi senza frontiere
gioco
giorgia galassi
giornale
giulia franceschini
giulia ottonello
giuseppe landi
goal
gocciole
goldrake
goria
governi
grande fratello
gravina
greggio
grillo
grisbì
guerriglia
halloween
handicap
happy days
has fidanken
heidi
house
hunzicher
ibis award 2007
iene
ikea
il ballo delle debuttanti
il flauto magico
il senso della vita
ilario
immagini buffe
imprinting
incontri
indovina chi
indovinello
inedito
infanzia
inglese
innocenza
inquinamento
inter
interismi
internet
inverno
io ballo
irene guglielmi
ironia
isola dei famosi
isonnia
italicus
ivano fossati
james bond
jay-jay
jodie foster
jovanotti
juve
karima ammar
kiss me licia
kitt
kovac
la deriva dei continenti
la regina della notte
la vie en rose
la vita è adesso
lachance
lady diana
lady georgie
lalla
lampada osram
lanno che verrà
lascia o raddoppia
lavavetri
lavoro
le cose belle della vita
le lettere damore
leonardo di minno
lezioni
libri
libri amicizia
liceali
lidia cocciolo
litizzetto
littizzetto
liverpool
loren
lorenzo crespi
losanna
luca pitteri
luciano pavarotti
lucio dalla
lunedì
ma come sei dimagrita
ma come sei ringiovanita
macchina fotografica
maddalena sorrentino
made in china
made in usa
mai come te
mai dire amici
maidireamici
mal di testa
mama non mama
mani di fata
manuale
manuela arcuri
marchisio
marcinelle
marco
marco carta
mare dentro
maria de filippi
maria luigia
maria pia pizzolla
marpioni
marta gerbi
marzo
maschi e femmine
matrimonio
maturità
maurizio costanzo show
media
meeting
membrillo
memoria
merende
meteo
metis di meo
mi distruggerai
mi fido di te
michel gondry
mike bongiorno
milan
milano
mina
misure restrittive
mobile
modelle
modena vacanza carampane
mogli a pezzi
moglie
moglie panni rottamazione
monica hill
montezemolo
morfeo
morte
moses pendleton
motomondiale
mozart
mulino bianco
multinazionale
muoia sotto un tram
muscina
musical
myanmar
napoli
nascita
natale
natalia titova
nemici
nemici di maria
neonato ciuccio
net parade
nikita
non è mai troppo tardi
nosadella
notizie
notre dame de paris
nottambuli
novalgina
nudi
nunca como vos
nyotaimori
occasioni
oggi sposi
ola karieva
olocausto
omar monti
omicidio
onomastica
onu
orgasmo
oroscopo
over30
pacco
pachino
palermo
palladino
palle
palma
pan di stelle
pandolfi
paolo bonolis
parfum
parole
pascoli
pasqua
pasqualino
pasta
pasta surgelata
patata
pavesi
pedofilia
pellegrino
peluche
pepe
pesce daprile
peter
petizione
piccolo mugnaio bianco
pietro napolano
pigiama
pilobolus
pioggia
pipi
pistarino
pistoia
pitteri
plastica
politica
polpette
pomodori
pontiac
porta portese
portobello
postepay
prati
prato
predizioni
preparato per torte
presidente
primo giorno di scuola
primo maggio
principe carlo
principessa
privacy
profumo
prova
pubblicità
pupe e secchioni
questo piccolo grande amore
quiz
raidue
reality
reality circus
redditi on line
repubblica
rete
ricette
ricordi
riflessioni
rimini calcio
rita comisi
roberta
roberts
roma
rottermaier
rvm
salvatore borsellino
samantha discolpa
samantha fantauzzi
san lorenzo
san valentino
sandro piccinini
sanremo 2008
sarah jane olog
sceriffo
scherzi
scherzo
sciopero
scudetto
scuola
segretario
sentimenti
serafino il porchettaro
sesso
sex
sexy
shakespeare
sherlock holmes
sicula100per100
simone di pasquale
simulatore
sinistra
sirenetta
smile
soffio
sogni
sogni mostruosamente proibiti
sogni proibiti
sondaggi
sondaggio
sopravvivenza
sosia
sospensione account youtube
spagnolo
sport
spot
stalla
stefano bettarini
stella
stelle cadenti
stendhal
stereotipo
steve
stirare facilmente
strada facendo
strage
strip tease
studenti
supergulp
t-shirt
tarocò
tatiana
teatro
tecnologia brian gate
televisione
tenerezze
teocoli
terremoto abruzzo
test
tette
tirabassi
titoli di giornali
toilette
top ten
tore e ciccio
torta
tossinfezione
treno
trofeo birra moretti
trombare la gnocca
ufo
umorismo
un eroe del nostro tempo
unan1mous
unanimous
uncinetto
uomini
uomo
uomo scimmia
uovo di pasqua
urban art
v-day
vacanze
val di noto
vale
valentina vezzali
valentino rossi
valeria belleudi
valeria monetti
valigie fiumicino
vallettopoli
vastano
vecchietta
veltroni
verme
vero o falso
vessicchio
viaggi
vicino
video
vignette
vince
vincenzo bellavista
vincitore
violenza
vip
vips
vita
vita semplice
vivancos
voglio tornà bambino
wc automatico
wc riscaldato
weblin
week end
welby
why not
winx
writing
wtc
youtube cancellazione account
yves confalonieri
zanzara tigre
zanzariera
zidane
zie
zombie
zoo
zuzzurro



VISITE:

Photo Sharing and Video Hosting at Photobucket

DI TUTTO E DI PIU'

  

CURRENT MOON

ALMANACCO di PaginaInizio.com

domenica, 27 maggio 2007

Ciao Vincenzo!

Vincenzo Bellavista, patron del Rimini calcio, condottiero sanguigno e tenace, aveva un sogno: portare i biancorossi in serie A. Il 6 maggio 1994 aveva acquisito la squadra romagnola e in 13 anni l’aveva guidata fino alla promozione in C1, nel 2004, e al traguardo della B l’anno successivo, coniugando passione, gioco, lealtà sportiva, portando il Rimini nel cuore della gente e le famiglie sugli spalti. Lunedì mattina l’imprenditore è stato colpito da infarto, ad un passo dai playoff per la massima serie, a tre giornate dalla chiusura di un campionato inaugurato con un pareggio casalingo con la Juve.

 

“L’entusiasmo con il quale ha condotto, anche in anni perigliosi, la navicella biancorossa ha permesso di realizzare un piccolo grande miracolo sportivo che si rinnova ogni giorno una squadra e una società capace di unire straordinari risultati con i valori fondanti l’attività sportiva ad ogni livello. Non è un mistero che Bellavista e la Cocif  abbiano consentito la sopravvivenza del grande calcio a Rimini, avendo un effetto trainante anche sull’attività sportiva dilettantistica, amatoriale e giovanile”.

 

Au revoir Didier!

Ha accettato la sfida della Juve con le forche caudine della B, ereditando una squadra orfana di talenti disertori, gravata da una forte penalizzazione e dagli ingombranti strascichi di farsopoli. Centrato il traguardo della A, Didier Deschamps ha rassegnato le proprie dimissioni, garantendo, tuttavia, la propria presenza sulla panchina bianconera fino al termine del torneo: la maniera più elegante di suggellare un rapporto non facile con l’attuale dirigenza.

Juventino e gran signore: GRAZIE.

 

 

«Ho fatto una scelta affettiva, volevo ricambiare quello che la Juve mi ha dato da giocatore».

postato da: sfingedineve alle ore 27/05/2007 00:06 | Permalink | commenti (1)
categoria:calcio, vince, juve, didier deschamps, 10000sport, rimini calcio, vincenzo bellavista
giovedì, 24 maggio 2007

Sono juventina da sempre, per amore del calcio. Integralista del tifo bianconero, oltre cui giace immoto lo smarginato nulla dell'indistinzione, una wasteland sterile come terreno a maggese, da cui emergono la radice antica dell'affetto per il Rimini e il moderno veleno verso il Milan. Il Milan, l'avversario più temibile, il rivale con la maiuscola, come maiuscoli sono il suo gioco, le sue imprese, i suoi campioni di ogni epoca ed età.

Potrei odiarli, per tutte le volte che hanno sollevato coppe e firmato l'albo d'oro delle più prestigiose competizioni a livello europeo ed internazionale, lasciandoci a schiumare bile, ad invidiarne l'esultanza e gli euforici commenti a caldo; per tutte le volte che il nome Milan è rimbalzato a caratteri cubitali sulle prima pagine dei quotidiani, accompagnato dall'effigie di un trofeo o dal sorriso dell'inesauribile capitano Maldini. Potrei odiarli, ma l'odio è in fondo una forma insoddisfatta di passione e per me l'amore si declina in bianconero, come un vecchio film che ogni volta, quasi fosse la prima, ti contorce lo stomaco e ti annebbia la mente, dandoti e togliendoti fiato e tempo, nell'attesa che è il solo pegno della reciprocità. Potrei odiarli, ma poi penso che i diavoli meneghini per 3 volte hanno portato la Coppa Intercontinentale all'ombra della Madunina e in 7 occasioni sono saliti sul tetto d'Europa, dominando l'ultimo ventennio di Champions con 5 vittorie e prestazioni di alto livello tecnico e agonistico. Potrei odiarli, ma devo ammirarli (e invidiarli), perché il calcio espresso all'epoca dei tulipani resta qualcosa di gigantesco e sublime, perché nonostante un avvio zoppicante, tra penalizzazioni e defezioni illustri, malgrado le incertezze del mercato, non hanno mancato di cogliere l'opportunità più succosa , perché la rabbia sportiva di Gattuso la rivedo solo in Nedved, perché Kakà in campo è una delizia per raffinati gourmets, perché Ancelotti lo merita, perché dopo l'atrofia di una serie A(variata) in formato aziendale, il calcio, summa di sangue, talento e carattere, torna a vincere.

Giù il cappello.

postato da: sfingedineve alle ore 24/05/2007 16:17 | Permalink | commenti (9)
categoria:milan, champions league, 10000sport
domenica, 20 maggio 2007

"E quindi uscimmo a riveder le stelle"

Grazie

 

postato da: sfingedineve alle ore 20/05/2007 21:21 | Permalink | commenti (6)
categoria:calcio, juve, 10000sport
domenica, 20 maggio 2007

Che cosa è veramente accaduto alla Juventus nell'estate del 2006?
A un anno esatto da "Calciopoli", il più grande scandalo della storia del calcio come lo definì l'ex Commissario straordinario Guido Rossi, una nuova teoria avanzata da due non giornalisti - Mario Pasta e Mario Sironi nel libro "Juventus, il processo farsa" - riapre il caso. La Vecchia Signora condannata per non aver commesso il fatto. E' vero, agli atti esistono migliaia e migliaia di intercettazioni, scomode, pungenti, l'altra faccia del calcio. Del risultato sportivo. Ma non esiste alcun reato. E allora? Possibile che due dirigenti di quella che fu denominata la "Triade" (il tridente formato da Luciano Moggi, Antonio Giraudo e Roberto Bettega) abbiano dato 'fastidio' alla proprietà bianconera? E' la tesi sostenuta nella prefazione dalle firme Piero Ostellino e Christian Rocca: "Insomma c'è il sospetto concreto che il ruolo della Juventus in Calciopoli sia stato più dalla parte delle guardie che tra i ladri, che la proprietà volesse disfarsi di due dirigenti troppo intraprendenti che lavoravano a diluire il peso specifico di parte della famiglia Agnelli".

Resta poi l'interrogativo legato alla figura di Guido Rossi, chiamato a gestire l'emergenza calcio. "Guido Rossi - come affermano Rocca e Ostellino - la cui nomina non fa che aumentare l'inquietudine. Che Rossi sia stato un membro del Consiglio di Amministrazione e consulente legale della squadra beneficiata dallo scandalo è un ulteriore elemento di riflessione, così come il suo ritorno al settore privato subito dopo il fuoco del plotone d'esecuzione".

La Juventus è stata davvero condannata senza commettere il fatto? Quali sono le prove in possesso dei due autori? Attraverso l'attenta lettura della sentenza che ha condannato alla serie B la Vecchia Signora, i due autori - Pasta e Sironi - ricostruiscono un caso significativo di malagiustizia e di cattiva informazione. Andiamo per ordine.


1) La Procura di Torino - (che aveva svolto le indagini sul caso doping, nel mirino erano finiti il medico sportivo Riccardo Agricola, procedimento archiviato) evidenzia che il Pubblico Ministero non aveva nulla su cui indagare.
2) La frode sportiva è considerata, dalla stessa Procura, una mera ipotesi.
3) La Procura esclude la possibilità di ricorrere a ulteriori intercettazioni a causa del fatto che la legge non lo consente. Punti che gli autori del libro sottolineano dopo la lettura delle carte.

Nonostante ciò, su queste basi, viene avviata un'inchiesta da parte delle autorità sportive. Inizia il processo mediatico a Luciano Moggi e a tutto ciò che è bianconero. C'è dell'altro. Ferme restando tutte le perplessità che suscita l'eccessiva contiguità tra il designatore arbitrale Pairetto e i dirigenti della Juventus, rimane la considerazione che di quattro partite di campionato giocate ad intercettazioni in corso (possibili oggetto di frode sportiva) su tre non si sono registrati commenti di alcun genere idonei a supportare l'ipotesi di reato, e su Samp-Juve sono state registrate significative conversazioni tra tutti i protagonisti.

 La pressione sulla Juve non si allenta. Anche verso personaggi che hanno fatto parte del mondo bianconero. E' il caso di Michele Padovano, arrestato (inchiesta della Procura di Torino) per traffico di hashish e Gianluca Vialli. In quei giorni proprio l'ex attaccante bianconero sembra essere destinato ad assumere importanti ruoli dirigenziali nell'ambito del progetto di rifondazione della società. La Juventus viene condotta a giudizio per la partita Lazio-Juve del 5 dicembre 2004. "Moggi - pagina 44 del deferimento - sembra essere a conoscenza degli assistenti di gara prim'ancora dell'ufficializzazione della designazione...". Violazione dell'art. 6 comma 1 (illecito sportivo): per Moggi (dg bianconero) e Juve responsabilità diretta e presunta. (art 2, comma 4-9, comma 3). Ma nella lettera di deferimento si dichiara accertato il fatto che Moggi conoscesse i nomi di guardalinee 'prima della comunicazione' e non prima della 'designazione'. Non un dettaglio.

 L'articolo è interamente tratto da Affari Italiani,

edizione di lunedì 14 maggio 2007

postato da: sfingedineve alle ore 20/05/2007 14:40 | Permalink | commenti (11)
categoria:calcio, juve, 10000sport
domenica, 20 maggio 2007

Maggio 2006, Bari-Juventus

I bianconeri vincono e incamerano il 29esimo scudetto, degno sigillo di un campionato giocato su altissimi livelli, malgrado il proliferare di voci destabilizzanti sul rush finale, di insinuazioni servite come postulati inconfutabili, in un paesello in cui la menzogna è la sola verità inoppugnabile e il sospetto vale più di una prova concreta. Mi viene da piangere: per quella gente sugli spalti che si lascia tramortire dall’entusiasmo e antepone l’esultanza per la vittoria alla consapevolezza di un imminente capovolgimento di fronte; per me e il mio diritto alienato di fare altrettanto, con lo spettro di una retrocessione comminata/combinata; per Del Piero, simbolo sportivo e umano di un’epopea che nessun atto giudiziario premeditato potrà inquinare, a patto che la convenienza spicciola non sottometta la ragione (ovunque perduta sul filo delle faziosità provinciali e delle lagnanze seriali).

Tra pochi giorni sarà mondiale e non ho nulla da augurare ad un’Italia cui non ho affetto o fedeltà da tributare, poi sarà farsopoli, ennesimo gronchi rosa di una legge formato business, che asseconda tendenze popolari ed interessi privati, ridisegnando la propria identità sul filo di un’impostura bardata da etica in saldo.

 

Maggio 2007, Arezzo-Juventus

Madama rifila 5 pappine all’Arezzo dell’ex Antonio Conte.

Si torna in A, a rimpolpare il torneo della mutua e il moviolone dei viziosi di casa Mediaset, a stuzzicare la cortigianeria di tante penne incolori che saltellano come maschere tragiche dal carro dei monatti/Moratti a quello dei vincitori. Mi è mancata la massima serie, divenuta serie di Massimo, indi categoria minore: mi sono mancati la corsa scudetto, il pathos del mercoledì di coppa e gli incontri col Milan, non mi sono mancati né il petroliere con i suoi miserevoli spleen, né il tecnico jesino con le sue lacrime prêt-à-porter al sapore di blefaroplastica.

Si torna in A, con i dubbi del parafulmine Didì e le perplessità dei senatori, mercenari per diletto e per induzione, con lo scontento dei tifosi, contrari al morphing che comprimerebbe la Juve in logo, con gli opportunismi di una dirigenza inesperta, velleitaria,  persino sciagurata, che ha rinunciato al TAR, ha acconsentito allo smantellamento della corazzata Juve (andando peraltro a colmare le lacune ataviche della diretta concorrenza) e avviato una campagna acquisti che nessun pressappochismo saprebbe giustificare.

 

Ecco, Badoglio, io vorrei che tu, Lapo e Blanc foste presi per incantamento da insana passione per la squadra mia, poiché l’operazione simpatia è solo deprecabil piaggeria. Meglio antipatici e vincenti piuttosto che simpatici e perdenti, se in fondo la simpatia non è che il riflesso opaco del pietismo che si rivolge agli stolti e agli inetti.

postato da: sfingedineve alle ore 20/05/2007 13:25 | Permalink | commenti (1)
categoria:calcio, juve, 10000sport
mercoledì, 25 aprile 2007
 
Lo scudetto degli onesti, finalmente.
Da Pitti uomo all’erba di San Siro (fumata a più riprese dal supertecnico di Jesi e dagli addetti alla carta stampata rosa “doppio velo, per proteggere il vostro fattore C da quelli che scalpitano in B”), lo squadrone avvoltoi del parùn agguanta lo scudetto, il secondo consecutivo, dopo quello in tetrapak vinto in tribunale con la raccolta punti (di penalizzazione inflitti alle avversarie).
 
Questo è uno scudetto sano, lontano dalle INTERcettazioni, vinto sul campo (magnetico) da una squadra che fino a poco tempo fa era capace solo di mandare gli investimenti del petroliere a peripatetiche, esattamente dove campeones e bidoni di ogni tempo solevano andare con discreto senso di gruppo (resiste, a tutt’oggi, il solo Adriano, bomber indiscusso dell’area piccola). Bisogna riconoscere che un miracolo l’ha fatto pure il sciur Moratti, moltiplicando gli scudetti in dual band.
 
L’Inter, la prima squadra sudamericana a vincere il campionato italiano, dietro di sé ha fatto il vuoto, a partire dal dopo mondiale (il mondiale, quel terribile incidente di percorso che ha autorizzato i signorotti della federazione a pretendere l’assegnazione dell’europeo senza muovere un dito, fosse pure l’amatissimo terzo): dico solo che se l’avessero ordinato con posta prioritaria, a quest’ora Ibra potrebbe godersi le vacanze nel suo paesello, dove tutti tifano Inter fin dalla nascita (che la Svezia è un paese civile, mica come Abbiategrasso, dove persistono nugoli di fedelissimi rossoneri…) e Adriano potrebbe cimentarsi in passi a due quotidiani sul cubo, senza pensieri (ma questo già lo fa).
 
E ora l’Italia non s’è desta, ma perlomeno s’è quietata: il torneo aziendale ha messo d’accordo tutti, dagli antijuventini, cui il cambiar padrone, mantenendo il giogo, ha ridato serenità, ai moralizzatori che, quando piove sul bagnato, spuntano come amanita phalloides.
Il sociologo Finzi plaude all’ipotesi di un’Italia sinterizzata (proprio ora che ho smarrito il passaporto), Amadori, il massmediologo, non il signore dei polli - per quanto il primo sia più avvezzo del secondo alle bestialità - paragona Moratti a Gesù, opponendolo a Silviolo in versione Napoleone.
Signor Amadori, mi consenta, l’unica cosa in comune tra il presidente nerazzurro e il figliolo della Vergine Maria è l’ascendenza paterna (un Angelo cadauno), mentre tra il nano di Arcore e quello dell’Elba potrebbe essere l’esilio, volendo essere ottimisti.
 
Comunque vada è successo, di questo campionato ricorderò il giorno dello sculetto di Ibra sul pullmino e gli slogan dei vincitori in mutande: "senza rivali, vinciamo senza rivali", rivelatosi, grazie ai sottotitoli qualcosa del tipo "senza rubare, vinciamo senza rubare": sarà che le braghe deconcentrano, sarà che di italiani ce ne saranno un paio...
Complimenti ai nerazzurri, campioni di (Telecom) Italia.
 
postato da: sfingedineve alle ore 25/04/2007 22:00 | Permalink | commenti (5)
categoria:interismi, inter, scudetto, 10000sport
venerdì, 19 gennaio 2007

Claudio Marchisio,

(Torino, 19 gennaio 1986),

centrocampista,

1.80 mt, 70 kg.

http://it.wikipedia.org/wiki/Claudio_Marchisio

 

Oltre 13 anni alla corte di Madama sono tanti, ma se ne hai appena 21 anni sono una vita.

Claudio Marchisio è cresciuto a pane e Juventus: dopo aver fatto l’intera trafila delle giovanili, l’ex capitano vincente della Primavera, è approdato quest’anno in prima squadra, per esplicita volontà del tecnico Deschamps, che a Brescia lo ha schierato nell’undici titolare.

Il nuovo Tardelli, il De Rossi bianconero: tra gli addetti ai lavori, i paragoni si sprecano. Centrocampista completo, veloce e di grande personalità, attento in fase di copertura, abile nel dribbling, Marchisio sa coniugare classe e carattere, mostrando affiatamento con i compagni di reparto e lasciando intuire ulteriori margini di miglioramento.

Da brava tutor, auguro al mio pupillo un felice compleanno (con gol?) e la piena realizzazione del suo talento e dei suoi traguardi:

Preferirei fare tutta la carriera nella Juventus. Dopo tredici anni sono attaccato a questa maglia. A maggio, quando ho finito con la Primavera, stavo male al pensiero di dover fare esperienza in qualche altra squadra, cambiare città e club”.

PS

Domani Del Piero taglierà il traguardo delle

500 presenze in maglia bianconera.

Davanti a lui solo Furino e Scirea.

Grazie Alex!

 

postato da: sfingedineve alle ore 19/01/2007 14:26 | Permalink | commenti (8)
categoria:calcio, juve, del piero, marchisio, 10000sport
mercoledì, 17 gennaio 2007

Raffaele Palladino

(Mugnano, 17 aprile 1984)

attaccante,

182 cm, 68 Kg.

(http://it.wikipedia.org/wiki/Raffaele_Palladino)

Giocate di alta classe e spirito guerriero: anche qui il Lucianone, che l’ha voluto a Torino, ci aveva visto giusto.

Dopo l’ottima stagione in prestito a Salerno nel campionato cadetto 2004-2005 (39 partite, 15 reti) e i numerosi infortuni (quello al ginocchio gli impone uno stop di tre mesi) che costellano l’esordio in A con la maglia del Livorno, Palladino torna in bianconero e, complici gli acciacchi del reparto offensivo,  riesce a mettere in luce il suo talento, un eccellente bagaglio tecnico e notevole senso tattico, integrandosi con i compagni e deliziando il pubblico con un vivace repertorio di assist e dribbling repentini.

Se l’anno scorso avevo sostenuto la causa di Balzaretti, quest’anno uno dei miei pupilli è proprio il gioiellino napoletano.

postato da: sfingedineve alle ore 17/01/2007 14:25 | Permalink | commenti (10)
categoria:calcio, juve, palladino, 10000sport
giovedì, 09 novembre 2006
«Come Achille aspetto, sulla montagna, da solo,
che venga l'ora della battaglia»
 
Alessandro Del Piero
 
 
«Del Piero è giocatore di classe mondiale che non ha bisogno di presentazioni»
 
Carlo Ancelotti

 

 

 

 

 

 AUGURI ALEX!

postato da: sfingedineve alle ore 09/11/2006 22:22 | Permalink | commenti (12)
categoria:calcio, compleanni, juve, del piero, 10000sport
domenica, 29 ottobre 2006

Capita di scivolare a due passi dal mondiale,

ma i grandi campioni non cadono mai,

neppure quando si ritrovano sulla ghiaia a bordo pista.

Capita di perdere una battaglia,

ma i grandi campioni non perdono mai gli stimoli,

e le sconfitte, come le vittorie, restano punti di partenza.

Capita di perdere un titolo iridato,

ma non capita di vincerne sette.

Capita che il 16 febbraio 1979 a Tavullia nasca Valentino Rossi.

Poi non capita più.

Provaci ancora Vale!

 

postato da: sfingedineve alle ore 29/10/2006 15:59 | Permalink | commenti (3)
categoria:valentino rossi, motomondiale, 10000sport
domenica, 29 ottobre 2006

«PREDESTINATO, E’ LUI IL VERO SIMBOLO BIANCONERO»
 
“Del Piero è stato l’ultimo regalo di Giampiero Boniperti alla Juventus di Giovanni Agnelli…Il presidentissimo bianconero strappò il giovane Alex al Padova nel novembre del 1991 versando nelle casse della società veneta poco meno di un miliardo delle vecchie lire. Del Piero rimase a Padova sino alla fine della stagione e si trasferì a Torino solo nell’estate del ’92. Investimento pesante per i parametri dell’epoca, ma lungimirante visto che Del Piero è ancora l’uomo simbolo della Juve”
 (Corriere dello Sport-Stadio, 29-10-2006, p.8).

 
Tutti i gol di Del Piero, in ogni competizione:

Campionato Serie A
134
Champions League
37
Coppa Italia
16
Supercoppa Italiana
3
Supercoppa Europea
2
Coppa UEFA
2
Campionato Serie B
3
Intertoto
1
Preliminari Champions
1
Coppa Intercontinentale
1

Curiosità:
 
La stagione più proficua per Del Piero è stata la 1997/98 con 32 gol totali, segue la 2002/03 con 23 gol.
La squadra più battuta è il Parma (12 gol), segue la Fiorentina (11 gol)
L’anno solare con più gol (Gennaio-Dicembre) è stato il 2002 (24 gol)
In carriera Del Piero ha siglato tre gol in una partita cinque volte, le doppiette sono 28.
Top 5:
Il primo gol in bianconero:
“Aveva debuttato in serie A sette giorni prima, era stato il Trap a dirgli: scaldati, Alex, tocca a te. Sedici minuti al posto di Fabrizio Ravanelli, in Foggia-Juventus 1-1. E’ il 12 settembre del 1993, Alessandro Del Piero non ha ancora 19 anni, arriva dal Padova dopo una rapida trattativa tra Boniperti e Aggradi, è stato scartato dal Milan, è stato ritenuto acerbo dall’Inter
(Corriere dello Sport-Stadio, 29-10-2006, p.8).

Il gol più bello:
Il gol più importante:
Il gol n°200,
“una dedica importante, un vero e proprio atto di fede che Del Piero firma con la dedica più bella: «Quando ho deciso il mio futuro alla Juve? Il giorno dopo la sentenza definitiva, quella del -17. In quel momento ho capito che non avrei mai più lasciato la Juventus»
 (Corriere dello Sport-Stadio, 29-10-2006, p.9).

Come recita lo striscione in curva, Alex, uno di noi

Grazie.
postato da: sfingedineve alle ore 29/10/2006 14:39 | Permalink | commenti (5)
categoria:calcio, juve, del piero, 10000sport
giovedì, 12 ottobre 2006

PIRATI CAMPIONI D'ITALIA

Serie scudetto:

Gara 1
Grosseto-Rimini 2-3
Gara 2
Grosseto-Rimini 6-1
Gara 3
Rimini-Grosseto 6-2
Gara 4
Rimini-Grosseto 1-0
Gara 5
Rimini-Grosseto 2-1

                

postato da: sfingedineve alle ore 12/10/2006 11:26 | Permalink | commenti (8)
categoria:baseball, 10000sport
domenica, 10 settembre 2006

Rimini-Juventus 1-1

(Paro, Ricchiuti)

Calcio d'inizio

Punizione del Capitano

Nedved

La giusta causa della curva biancorossa...

...e quella della curva bianconera

Festeggiamenti dopo il gol di Paro

 

postato da: sfingedineve alle ore 10/09/2006 16:52 | Permalink | commenti (12)
categoria:calcio, juve, 10000sport
lunedì, 24 luglio 2006
11-7-2006
Alla faccia di tutti coloro che lo credevano incapace nel gioco aereo, Zidane lascia il calcio con due colpi di testa: il primo, potente, preciso, bellissimo, indirizzato verso la porta difesa da Buffon, il secondo, altrettanto preciso e potente, ma inqualificabile, diretto allo sterno di Materazzi. Rosso, netto, per un gesto brutto e assurdo: un peccato finire così, con un colpo di testa piuttosto che con un assist. Un peccato, non un crimine.
Comunque, un pretesto per un "sano" sciacallaggio. La stampa saluta l'ultima partita di Zizou con un 4 (che soddisfa l'impeto etico delle penne nostrane, più impegnate a erigere tribunali in campo piuttosto che a far del campo l'unico tribunale), che stride con le ragioni infinite di quel 10 portato sulla schiena: un 10 che suggella una carriera fatta di piccoli incanti domenicali, un 10 che neppure l'incornata di un ariete potrebbe scalfire, un 10 che ricordo con infinita gratitudine come sublime 21 nel sempiterno rigore del Delle Alpi e che si dimezzò per conoscere nuovi traguardi nella cornice maestosa del Santiago Bernabéu. Si è letto di tutto in due soli giorni: picchiatore, violento (neppure la carta stampata cede al richiamo insinuante di un razzismo di bassa lega, perché subdolo), angelo-diavolo (una contraddizione che spiega la natura umana, non le pretese di un popolo che quando può si fa bigotto, per convenzione o per opportunismo) e tutta una serie di sudicerie tipiche del tiro al piccione, che da noi è più un'attitudine che un'abitudine.
Non so cosa abbia detto Materazzi, resta il fatto che quel gesto è stato grave: per il costato del difensore azzurro, per i tifosi di ogni gradazione cromatica, che non sia necessariamente compresa tra l'azzurro e il bleu, ma soprattutto per lui, incredulo quanto la gente sugli spalti e davanti ai maxischermi. E' uscito a testa bassa, una mano sul volto quasi a schermare la fila dei gradini che portano alla solitudine dello spogliatoio anticipato, a pochi passi dalla coppa sollevata 8 anni prima, dall'onda di applausi scemata in bordata di fischi. Una mano che non nasconde l'identità del gesto, né la consapevolezza dell'errore. Altri lo faranno notare e quel gesto diverrà marchio indelebile, come se già non lo fosse, perché è buona abitudine trasformare la privatezza del senso di colpa nella pubblicità della colpevolezza.
Non lo giustifico, ma tra un giudizio insindacabile e il dubbio dell'incredulità, preferisco quest'ultimo, è più a misura d'uomo, degli uomini che sbagliano, almeno, e che si rendono conto dell'errore, un attimo prima che i farisei  si levino dai sepolcri per sputargli addosso tutta l'acredine e la presunzione di chi ha trovato un modo per lavarsi la coscienza sulla pelle di un qualunque imputato alla sbarra. E il coro dei media sciorina tronfio la filastrocca dei precedenti di un uomo cui è capitato di reagire in maniera scomposta alla tensione e alle provocazioni in altre 3 occasioni, perché sentenziare gli sbagli altrui assolve dal sommare i propri e individua l'ennesimo vizietto di coloro che scelgono la conferma della ragione piuttosto che la comprensione del torto. E' persino banale che dal carretto dei vincitori partano denunce e sermoni e che la scomunica venga da adoratori mansueti in odore di apostasia: per cambiare idea basta un colpo di testa. Non quello di Zizou.

Un giocatore lo vedi dal coraggio, dall'altruismo, dalla fantasia (de Gregori a tempo perso avrebbe potuto fare il ct o il caporedattore sportivo) e Zidane è stato meraviglioso: in questi anni ha messo il suo talento a disposizione dei compagni e dei tifosi, disegnando parabole sottili e ritmi felpati, inventando con la palla giochi bellissimi,  come quelli dei bambini e anche di più.
Ha avuto il coraggio di fare un mezzo cucchiaio su rigore, nella finale di un campionato del mondo: nella ricezione satellitare, qualcosa deve essersi perso, dal momento che quella scelta è parsa tracotanza agli occhi dei giocatori azzurri e del Pupone, che del cucchiaio ha fatto un marchio di fabbrica, tanto da rivendicarne la paternità.
Avrebbe potuto segnare di più, Zizou, se solo avesse regalato meno palloni ai compagni avanzati, ai predoni dell'area piccola, se solo avesse avuto una visione di gioco meno completa e inversamente proporzionale all'idea di sé (sebbene la tendenza locale ami scambiare la grandeur per presunzione).
La palla ai suoi piedi perde il peso del cuoio e acquista la dolcezza e il silenzio della gommapiuma, scomparendo nell'aria per tornare a lambire lo scarpino, nascondendosi per un attimo dietro il rifugio sicuro del corpo, per poi ricomparire in un tempo tanto rapido da sembrare immobile, come l'avversario di turno, comme dans un rêve, che è poi il titolo di un lungometraggio, dedicato a monsieur le foot, presentato a Cannes, ma è anche la sensazione che si ha davanti alla danza ipnotica di Zizou e il segno di una carriera luminosa, di cui una sciocchezza non legittima la revisione, benché taluni abbiano il coraggio e la fantasia di farlo.
Non metto in discussione né l'uomo, né il calciatore (sono già in tanti a farlo e nel gregge, o nel branco, ogni motivazione perde di senso), ma lo ringrazio per tutte le cose belle che a me come ad altri, ha regalato: sono talmente tante, che si potrebbe persino correre il rischio di confonderle e dimenticarle, ma sarebbe ingeneroso (pertanto prevedibile).
postato da: sfingedineve alle ore 24/07/2006 18:07 | Permalink | commenti
categoria:calcio, zidane, 10000sport
lunedì, 24 luglio 2006
“Sì, lo so: Materazzi è dei nostri, è doveroso schierarsi con lui, i nostri ragazzi, campioni del mondo…Che noia.
Io sto con Zinedine. Perché ha un’impagabile aria da criminale gentiluomo; per la cravatta allentata e la barba sfatta con cui è andato da Chirac; perché ho visto la finale in un covo di interisti, e quando Zidane l’ha incornato hanno tutti detto: «Sì, ma Materazzi si sa che fa schifo, chissà cosa gli avrà detto», e se neanche i tifosi della tua squadra si fidano di te una ragione ci sarà.
Io sto con Zinedine perché la lettura dei labiali era un gioco da spiaggia che non escludeva le ragazze, finalmente in grado di fare commenti competenti (non come quando chiedevamo perché facessero gol sempre i difensori, e i maschi sbuffavano dalla sdraio a fianco).
Io sto con Zinedine perché è il più italiano di tutti, uno che se gli toccano mamma e sorella non capisce più niente.
Io sto con Zinedine perché Materazzi è impresentabile, tatuato lui, tatuata la moglie, sembrano Puff Daddy e Jennifer Lopez; e perché un commentatore alla radio, parlando di mamma Zidane che difendeva il gesto del figlio, ha detto «Già che c’era poteva farsi saltare in aria», ed è ammirevole l’abilità di certuni a passare dalla parte del torto.
Io sto con Zinedine perché su Canal+, nel suo «Je ne regrette rien» composto e occhiazzurrato, si è scusato una decina di volte, ma sempre e solo «con i bambini», quelli che davanti alla capocciata avranno fatto «Oh».
Io sto con Zinedine perché è irresistibile come Povia, ma molto più figo.
Io sto con Zinedine perché i sex symbol devono essere riducibili a poster, e non c’è urlo di Grosso che tenga: l’immagine che resta, di Berlino 2006, è Zinédine che scende a testa china negli spogliatoi, lasciando lì la coppa del mondo”.
 
(Io Donna, Uomini, di Guia Soncini)
PS Grazie a Cri, Losanna e Iena, oasi di sollievo nella calura urbana.
postato da: sfingedineve alle ore 24/07/2006 17:22 | Permalink | commenti (4)
categoria:calcio, zidane, 10000sport
mercoledì, 19 luglio 2006

L'inverno (del nostro scontento) a -30...

A Novosibirsk non è una sorpresa, ma a Torino non si era mai visto tanto rigore.

Non c'è niente da ridere (qui sì http://www.youtube.com/watch?v=w9P0Vl6XMNg ).

E'stato splendido, direbbe Vasco, e lo sarà ancora. 

Forza ragazzi, tiriamoci su, fino alla massima serie, per tornare a riveder le stelle, cucite sul petto.

Un augurio speciale a Gianluca Pessotto, autore della più bella vittoria di questa estate mundial.

 

Passerotto, non andare via! Sverneremo presto.

 

postato da: sfingedineve alle ore 19/07/2006 19:09 | Permalink | commenti (8)
categoria:calcio, 10000sport