Ecco un altro libro che ho letto volentieri, e che ho gustato durante queste sere di fine estate.
"PIZZA CON CRAUTI" di Roberto Giardina, ed.Mondadori, Collana Coloradonoir
Federico scappa molto giovane dalla sua Sicilia e arriva a Berlino , dove , dopo anni di sacrificio, gestisce un ristorante di successo. Il suo mondo ormai è questa città piovosa, a duemila chilometri a nord, in cui convivono italiani e turchi, tedeschi dell’est e dell’ovest , ed in cui ci si scontra spesso per i pregiudizi degli uni nei confronti degli altri.
“ ….quando lei dice "sono tedesca" tutti pensano al nazismo. Quando sanno da dove vengo io, magari non dicono nulla, ma io leggo nei loro occhi “Mafia, Mafia”. Io non sono mafioso, lei non è nazista. Ognuno è responsabile solo dei propri atti (…..).
Anche lei deve essere arrabbiata. Chi è arrabbiato non dimentica. Chi è arrabbiato non è indifferente. Lei al passato, io pure al presente….”
Federico fa una vita tranquilla, la gestione del ristorante gli permette di mantenere la madre (tipicamente siciliana) e le altre donne della sua famiglia, ed ha un buon rapporto con la ex moglie, ministro della Chiesa Luterana (decisamente tedesca).
Un giorno però , dopo decenni di assenza, in Sicilia ci ritorna, per comprendere i motivi della fuga di una giovane sua concittadina, accompagnato dalla ex moglie. Ecco allora quattro occhi che osservano una Palermo cambiata, ma in certe cose sempre uguale: due occhi di siciliano e due occhi di donna tedesca.
Dipanando la matassa del mistero della giovane scomparsa, l’autore ti fa “sentire “
Ho respirato l’odore asciutto del sole che batte sulla strada, e quello dolce dei fiori di gelsomino; ho sentito in bocca l’aspro dei limoni, ed il dolce dell’uva di zibibbo.
“….la piazzetta al centro della Vucciria, l’antico mercato, cominciava a popolarsi dopo mezzogiorno, invasa da sentore di mare e di frutta, carne vivida e pesce luccicante, le spezie e i dolci, aglio e gelsomino…”

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